La puntualità del caso. L’incontro fatale con l’Altro, oltre la stanza degli specchi che proietta e  moltiplica la nostra immagine all’infinito.

Non mi hai sentita arrivare
non si sente la marea
che sale
con l’aria nelle orecchie
e gli occhi aperti all’incontrario
nella stanza degli specchi

Specchio specchio
del mio ciarpame
Sono lo specchio
delle tue brame
la sete e la fame 
il sonno e l’affanno
l’inchino e l’applauso
la puntuálità del caso

Fatale

Siediti e togliti il trucco
togliti dalle crepe lo stucco
dal cuore il lutto
di tasca tutto
quello che ti porti appresso
resta nudo adesso

Ho qualcosa per te
ti dico nell’orecchio chi è
la più cieca del reame
la più sola delle dame

Se vuoi vedere qual é
(guarda fuori da te
guarda verso di me)
la piú buia delle strade
la più storta delle trame
la più stretta delle vie per l’Ade
mi porta da te

Fatale

Non mi aspettavi straniero
ma eccomi qui
souvenir d’Italie

Mettilo in tasca che non si veda
tienitelo sul cuore stasera

Per un giro di vite 
per un gioco di rime
o per una notte intera

Fatale stasera
come un giro di vite
come un gioco di biglie
come la vita intera

Fatale