
PASSAGGIO
L’ora azzurra
dalle antenne traslucide
strofina le ali sottili
sul confine del tempo
tra la luce e il buio
Sullo scarto
tra l’esserci
e lo sfuggirsi
il perdersi
e l’inventarsi
ancora altro
ancora oltre
S’addormenta stropicciata
sul Nadir
poi si sveglia nuova
e rosa
Ogni mattino
