
L’ULIVO DAGLI OCCHI AZZURRI
Ha più vite dei gatti
e rami carichi di morti
Rinasce ogni mattina
dalle macerie del giorno prima
La memoria mangiata
dal sonno e dagli insetti
La pietà consumata
in preghiere
che non hanno
più nulla di umano
impasta
fango e sangue
ого
e polvere d’ossa
Costruisce
così dice
il tempio del suo Dio
offrendo i figli
degli altri
in sacrificio
E gloria in terra sia
Ogni giorno
scambia uomini e promosse
con quel Dio
fabbricato
a sua immagine
a semblanza
Un Dio-Specchio
che si ta piaga
a comando
un Dio-Generale
di eserciti
armati fino al denti
e non di salmi
Un Dio precipitato
portatore di buio
e umana apocalisse
E guerra in terra sia
L’ulivo dagli occhi azzurri
celebra ogni giorno
la vittoria degli eletti
sui figli reietti
la diaspora
dei figli bastardi
di una terra
promessa
ad altri
seminata a rabbia
e coltivata a fame
di vendetta
e libertà
Prega il Dio
dagli occhi azzurri
perchè firmi col suo nome
Indicibile
lo sterminio
dei nemici del Regno
di Sion
E morte in terra sia
Prega il suo Dio
dagli occhi azzurri così:
“L’eterno esilio
dona loro
o Signore
risplenda su di essi
la tua ira perpetua
non abbiano mai pace
Amen”
